Tigre, 150 km di strada per riabbracciare la propria “padrona”!

Articolo di Matteo Radogna per il Resto del Carlino Bologna

 “Bologna, 12 gennaio 2013 – A VOLTE ritornano. Anche i gatti. È la storia di Tigre che durante le festività natalizie ha percorso 150 chilometri per riabbracciare la sua padrona, Sabrina Nacci, ambulante del mercato di Molinella. Il micio, un gatto comune di tre anni, giocherellone e vispo, dal pelo grigio scuro e dagli occhi gialli, si è infilato nel furgone di un collega della donna, Gaetano Fruttarolo, ed è arrivato fino a Menà in provincia di Verona. Soltanto all’arrivo, l’ambulante si è accorto che per tutto il viaggio aveva avuto compagnia. Ma quando ha cercato di afferrare Tigre, il gatto è scappato facendo perdere le sue tracce nella campagna.

(…)

COME nella favola di Pollicino, Tigre ha ritrovato le coordinate di casa partendo da Menà a Verona e arrivando a Villa Pianta nel Ravennate. Istinto, fortuna, olfatto, capacità di memorizzare oppure amore estremo per la sua padrona? Un mistero e tante teorie. Sabrina ha la sua: «Parliamo di sensi e di capacità che sono fuori dalla nostra comprensione», spiega.
Fruttarolo quando ha ricevuto la telefonata della collega che le raccontava del ritorno di Tigre è rimasto sbalordito. «Come ha fatto ad attraversare il ponte del fiume Po? Senza contare l’autostrada. È davvero un miracolo. Avevo consegnato delle sedie a Sabrina — aggiunge — e c’erano degli scatoloni vuoti. Quel giocherellone deve essersi intrufolato. Non è la prima volta che mi accorgo di avere dei gatti a bordo». Si direbbe che quella di Tigre sia una vera fiaba. «L’amore — aggiunge Sabrina — e la fedeltà di un animale nei confronti del padrone. L’importante è che dopo mille avventure ho potuto riabbracciarlo. Il mio Tigre è un un gatto speciale». Con il cuore come un Gps.

 

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